venerdì 3 aprile 2015

Mai più cani alla catena grazie a Dogs Deserve Better

È nata negli Stati Uniti un’organizzazione che ha fatto della liberazione dei cani costretti alla catena la propria missione.

Un cane costretto tutto il giorno alla catena è un cane che soffre. Costringere un animale a muoversi nel raggio di pochi metri, soffocando la sua natura gregaria privandolo dell’interazione con il padrone e con gli altri cani e impedendogli di correre ed esplorare è una crudeltà.




Proprio per salvare i cani da questo tipo di maltrattamento e prigionia è nata Dogs Deserve Better (letteralmente “i cani meritano di meglio”), organizzazione no profit statunitense che agisce in aiuto dei cani incatenati. L’organizzazione lavora per sensibilizzare l’opinione pubblica contro il problema dei cani costretti a catena, ma agisce anche concretamente liberando gli animali imprigionati a lungo. Preziose sono le segnalazioni dei cittadini che consentono ai volontari di Dogs Deserve Better di agire tempestivamente. Gli animali liberati sono inevitabilmente depressi e spaventati, dopo la liberazione i cani vengono portati in un centro di recupero in Virginia, qui vengono gradualmente riabilitati e abituati al contatto con le persone e altri cani, per poi essere affidati a nuove famiglie per iniziare una nuova vita, senza più catene. Oltre che degradante e alienante la catena può anche essere mortale per i cani, molti infatti finiscono per morire impiccati nel tentativo di scavalcare recinti e palizzate. Il pericolo si estende anche ai bambini, tra il 2003 e il 2015 sono stati registrati circa 400 casi di bambini uccisi o gravemente feriti da cani incatenati in tutti gli Stati Uniti, i cani imprigionati sono più pericolosi perché la condizione in cui vivono ne ha accentuato l’aggressività.
















Negli Stati Uniti il fenomeno dei cani alla catena è piuttosto diffuso, soprattutto nelle aree rurali, ma grazie a Dogs Deserve Better e ai cittadini che collaborano attivamente saranno sempre meno i cani ridotti in schiavitù.
 Fonte Lifegate

lunedì 23 marzo 2015

Portare il cane in ufficio fa bene



Gli occhi tristi. Il volto corrucciato. Le orecchie chiuse all’indietro.
 Diciamolo chiaro, probabilmente odiate lasciare il vostro cane la
mattina per andare a lavorare, tanto quanto lui odia essere lasciato a casa solo.
 E se fosse possibile evitare tutto questo? Portare il vostro cane al
lavoro non è solo per il divertimento di averlo con voi per tutto il giorno,
i benefici di avere un cane sul luogo di lavoro sono stati dimostrati scientificamente.
Uno studio condotto dalla Central Michigan University ha scoperto
che, quando in un gruppo di persone sono presenti dei cani, i dipendenti
sono più propensi a fidarsi
l’uno dell’altro e a collaborare in modo più efficace in ufficio.



I cani possono anche aiutare a rompere il ghiaccio quando si tratta di
comunicazione tra colleghi. Greg Kleva, un famoso addestratore
comportamentale di cani del New Jersey, spiega come l’umore aumenti
quando i cani sono vicino a noi:

" L’interazione con i cani provoca un aumento dei livelli di ossitocina, spesso definita come il ‘sentirsi bene’ degli ormoni. Gli studi hanno dimostrato che la presenza di cani sul posto di lavoro può ridurre i livelli dell’ormone dello stress nei loro proprietari."

 Se ci pensate bene, i nostri amici a quattro zampe vengono spesso utilizzati per fornire sollievo terapeutico nelle case di riposo, in ospedale o nelle scuole, e quindi perché non “usarli” anche sul posto di lavoro? Per i datori di lavoro, il fatto che avere compagni canini intorno aumenta la produttività, sarebbe davvero un grande vantaggio.
 Naturalmente, se pensate di portare il vostro cane in ufficio, dovrete educarlo ad alcuni semplici comportamenti. 

"Iniziate ad insegnargli a salutare le persone stando seduto e non saltando addosso"
suggerisce Kleva
" Altri comandi base come ‘vieni’, ‘resta’, ‘lascia’, e ‘terra’ devono essere bene memorizzati e eseguibili anche in caso di forti distrazioni. Potete fare pratica portando il vostro cane al parco, dove ci sono un sacco di distrazioni, e facendogli prestare attenzione ai vostri comandi."

E’ importante assicurarsi che il vostro cane sia stimolato sia fisicamente che mentalmente per tenerlo calmo e ridurre la noia prima di entrare l’area di lavoro. Questo renderà l’esperienza migliore per il vostro cane e per tutti in ufficio. Assicuratevi di avere coi voi tutto ciò che serve per la cura del vostro cane: un guinzaglio è la cosa più importante, in quanto può essere utilizzato sia per le passeggiate, nonché per tenerlo sotto controllo.


" Dal momento che portare il cane in ufficio può essere un’esperienza stressante per il vostro cane, portate la sua cuccia o una coperta da casa in modo che abbia qualcosa di familiare che gli dia conforto, portate cibo e acqua a volontà."

 Ci possono essere alcuni inconvenienti nel portare il cane in ufficio, il più evidente è che un vostro collega può essere allergico. Assicuratevi quindi, che nessuno in ufficio soffra di questa patologia prima di portare il vostro cane con voi e di mettere in pericolo la salute di qualcuno. Ultimo, ma non per importanza, sarà vostra responsabilità garantire che il vostro cane non rovini alcuna apparecchiatura in ufficio. L’abbaiare o l’aggressività possono essere scoraggianti per i vostri colleghi, come pure il tempo supplementare che dovrete aggiungere ad un programma di lavoro già frenetico, per prendervi cura dei bisogni del vostro cane durante il giorno. Portate il cane in ufficio per una mezza giornata per determinare se si tratta di una buona cosa sia per il vostro amico peloso che per le persone che vi stanno intorno.
Fonte Pimpmypug

lunedì 9 febbraio 2015

No al pignoramento degli animali domestici. Firma #giulezampe







In Italia cani, gatti e tutti gli altri animali domestici rischiano di essere pignorati e di andare all’asta come un televisore. La legge italiana continua a considerare gli animali da compagnia come “cose”, ignorando la dimensione affettiva dell’animale e del padrone e il rapporto che li lega. Sono oltre 25 milioni di Italiani che vivono con un animale domestico e rischiano di perderlo per sempre a causa di un pignoramento dovuto a debiti con lo Stato o privati. Per questo ho deciso di lanciare la petizione#giulezampe per chiedere al Governo e al Presidente Renzi di non considerare più gli animali domestici come semplici oggetti e, per questo, pignorabili o sequestrabili.
Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia. Le loro esigenze e l’affetto che li lega ai loro padroni devono essere rispettati.Con #giulezampe chiediamo al Governo italiano e ai legislatori di dare  con urgenza - visto il crescente numero dei pignoramenti nel paese in crisi - il giusto valore agli animali domestici nel contesto del codice civile e penale con specifiche leggi che li distinguano chiaramente dalle proprietà sequestrabili e pignorabili. Un concetto di civiltà che Paesi come l’Austria e la Germania hanno già fatto proprio, affermando che gli animali non sono cose e che dunque non sono pignorabili.
Se l’art. 514 del codice di procedura civile vieta il pignoramento dei beni che hanno valore affettivo, come la fede nuziale, per evitare forme di pressione psicologica sul debitore, non è più possibile invece ritenere pignorabile un animale domestico che da anni vive insieme al suo proprietario.
Il pignoramento deve colpire il patrimonio del debitore e non i suoi sentimenti! 
Tessa Gelisio,
Conduttrice TV, ambientalista e Presidente di ForPlanet Onlus

giovedì 22 gennaio 2015

Adottare un animale cambia la vita

In una serie di immagini cani, gatti e persino pesci rossi vengono ritratti prima e dopo l'adozione. Mostrando quanto avere una famiglia li renda felici

La trasformazione più evidente è nei loro occhi, prima tristi e spaventati, poi allegri e pieni di vita. Il pelo cambia aspetto, diventa morbido e lucido, scompare l’eccessiva magrezza, l’atteggiamento diventa calmo e rilassato. Adottare un animale, sia esso un cane, un gatto o un criceto, è uno straordinario atto d’amore, aprire la propria casa a un nuovo abitante a quattro zampe anziché comprare un cucciolo in un allevamento è una scelta che può fare la differenza nella vita dei nostri amici. Soltanto in Italia sono migliaia gli animali che trovano rifugio nei canili o in altri ricoveri: soluzioni che possono essere solo temporanee e che, anche nel migliore nei casi, non possono offrire loro il calore e l’affetto di una vera famiglia. Per chi ha avuto la fortuna di essere adottato da un padrone pronto a prendersene cura con cibo, ma soprattutto tante coccole, il cambiamento è sorprendente, come dimostrano le immagini raccolte dal sito Bored Panda. Decine di foto della vita “prima e dopo” l’adozione mostrano cani, gatti, ma anche porcellini d’India e pesci rossi passare dalla tristezza alla gioia. Ed è probabilmente la migliore campagna di sensibilizzazione a favore dell’adozione.
Qui tutte le immagini BoredPanda


martedì 13 gennaio 2015

Obesità un problema anche per loro

Anche micio e fido hanno fatto festa durante il Natale. Ecco come rimediare per ritrovare una forma perfetta.







Il periodo natalizio, oltre che magico, è molto insidioso. Tavole imbandite, dolci e prelibatezze fanno da padroni. Il risultato: qualche chilo di troppo alla fine delle feste. Questo non succede solo ai bipedi ma anche ai nostri amici pelosi, che durante questo periodo hanno sicuramente fatto strappi alle regole. Secondo un sondaggio condotto dalla YouGov per Hill’s Pet Nutrition, si è accertato come cani e gatti italiani sarebbero i più grassi d’Europa a causa della cattiva alimentazione e dell’eccessiva quantità di cibo ingerita dagli amici a quattro zampe. Aidaa, l’Associazione Italiana per la Difesa di Animali e Ambiente ci fornisce dei numeri che dovrebbero far pensare: circa 3 milioni di animali domestici sono in sovrappeso sfiorando addirittura veri e propri casi di obesità. Se tra i cani, quelli maggiormente a rischio sono le taglie piccole, tra i gatti è soprattutto un’alimentazione errata ad aggravare i problemi di sovrappeso, di questi ben il 50% vive in appartamento. Il sovrappeso e l’obesità vengono definiti come un accumulo eccessivo di grasso corporeo. Solitamente i grassi corporei del cane dovrebbero rappresentare non più del 15 -20% del peso totale. Quando l’animale supera del 10-20% il proprio peso ideale è da considerarsi in sovrappeso; mentre invece quando il peso corporeo supera del 20% o più il peso ideale, l’animale è da considerarsi obeso. Sono diversi i fattori che predispongono all’obesità: età, sesso, razza, sterilizzazione, malattie, sedentarietà e scarso esercizio, sovralimentazione e così via.
L’obesità è una patologia da non sottovalutare in quanto l’eccesso di peso comporta diverse ripercussioni sul benessere e sulla salute dei nostri amici pelosi, riducendone le aspettative e la qualità della vita. Sanihelp.it - Maggiore è il grado di obesità e più alto è il rischio che l’animale possa incorrere in malattie ad essa associate. Si pensi ad esempio che il grasso in eccesso può portare nei casi più gravi ad un malfunzionamento degli organi interni dell’animale. Inoltre questo stato fisiologico favorisce l’insorgenza di alcune malattie piuttosto gravi come: osteoartriti, patologie cardiovascolari e respiratorie, diabete, malattie dell’apparato tegumentario, problemi legati alla sfera riproduttiva e una ridotta resistenza fisica con problemi del sistema immunitario. Per la prevenzione e la cura è sicuramente importante il regime alimentare. L’alimento deve essere adeguato per età, taglia e stato fisiologico dell’animale. Nella fase di dimagrimento l’apporto calorico dovrà essere ridotto e tale diminuzione non dovrà essere assolutamente improvvisata ma stimata sulla base di calcoli e apporti nutrizionali precisi, sino al raggiungimento del peso desiderato. Nella fase di mantenimento si dovrà poi calcolare il quantitativo giornaliero più adatto allo stile di vita del cane.
La dieta però da sola non basta, anche l’esercizio fisico giornaliero è fondamentale per avere un animale sano e sempre in forma oltre ad essere utilissimo per gli stessi proprietari. Basti pensare che una semplice passeggiata di 20-30 minuti con il proprio cane è molto più efficace di 2 ore in palestra.

Fonte Sanihelp