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giovedì 4 febbraio 2016

#AStreetDog'sLife , campagna di sensibilizzazione sul tema del randagismo

worldforall, associazion in difesa degli animali

WorldforAll
è un'associazione animalista con sede a Mumbai, India; il loro impegno quotdiano ha portato una vera rivoluzione nel campo dell'adozione, ma anche dell'assistenza ai randagi, con progetti di vaccinazione, cura e sterilizzazione.
Questo video, per la cui realizzazione nessun animale è stato maltrattato, racconta brevemente la vita di un cane randagio, le difficoltà che deve affrontare, purtroppo spesso anche epiloghi drammatici; vuole essere un fortissimo messaggio di sensibilizzazione per coloro, noi tutti, che anche con piccoli gesti quotidiani, come dare cibo e acqua o pagare qualche cura, possono fare la differenza e decidere tra la vita e la morte di questi animali.

 Questi sono i loro canali sociali:
 Facebook ; Twitter ; Youtube

















Dai una mano pure tu condividi utilizzando i pulsanti social qui sotto, grazie

lunedì 21 dicembre 2015

#StopaiBotti ,i sindaci di Corinaldo e Talla combattono per questo

Anche quest’anno, con l’avvicinarsi delle festività di San Silvestro, tornano i consueti “botti di capodanno”, una pratica che da anni vede il consumo di petardi, spari e fuochi d’artificio a ridosso del 31 dicembre ed i giorni immediatamente successivi.

Una pratica pericolosa che può provocare danni e lesioni alle persone. Senza dimenticare i disturbi e traumi che i rumori assordanti provocano negli animali. Anche per quest’anno, l’amministrazione comunale di Corinaldo (AN) e in particolar modo il Sindaco Matteo Principi, rivolge un invito a tutti i cittadini per il rispetto della quiete comune e la sicurezza delle persone e degli animali. Un appello a tutti e ovunque a non effettuare spari o botti, a non accendere petardi o fuochi d’artificio. Un invito che verrà accompagnato da una intensificazione dei controlli da parte della polizia Locale sul rispetto delle norme previste nel Tulps, che prevede il divietio di usare materiale pirotecnico e petardi in luoghi pubblici o di uso pubblico o luoghi privati da cui possono essere raggiunte i interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico.

 “Natale e capodanno sono giorni di festa e di divertimento -sottolinea il primo cittadino, Principi-. Un periodo di gioia da passare insieme, con la famiglia, con gli amici e con i nostri animali domestici. La pratica dei petardi a capodanno, oltre ad essere rischiosa per l’incolumità delle persone, provocano danni e traumi agli animali. L’invito rivolto a tutta la comunità è quello di festeggiare senza questi rumori assordanti, per il rispetto di tutti.”

Clicca qui per un vadevecum dell'ENPA per proteggere gli animali durante le feste

Sulla stessa linea a Talla, il Sindaco Eleonora Ducci, che è anche vicepresidente della Provincia di Arezzo, ha emesso un’ordinanza che vieta dal 23 dicembre fino al nuovo anno, nel territorio tallese, il rinnovarsi di tale usanza per le prossime feste.
 Una presa di posizione insolita, ma che Eleonora Ducci non fatica minimamente a spiegare: Sono tante le ragioni che mi hanno convinto a scegliere la via dell’ordinanza, che è un provvedimento sindacale, quindi ci metto la faccia in prima persona perché credo fermamente in quello che ho fatto”. In particolare, la Ducci ha pensato alle conseguenze che la raffica di esplosioni procura agli animali. “Proprio così. In molte case ci sono cani e gatti, e visto che siamo in campagna molti possiedono animali da cortile, piccoli allevamenti ecc. Sappiamo tutti che gli animali sono terrorizzati dalle esplosioni, e in pochi giorni anche in un piccolo paese come Talla se ne procurano a centinaia”, con il clou ovviamente a S. Silvestro. “Che bisogno c’è di festeggiare così?”, si ripete il primo cittadino di Talla.
 “Naturalmente, non ci sono solo i pensieri rivolti ai nostri amici a quattro zampe alla base di questa scelta. Spesso – aggiunge la Ducci – i materiali pirotecnici che si usano sotto le feste sono di dubbia provenienza, o vengono maneggiati in maniera improvvida perché sono accessibili a tutti, grandi e piccini, anche a chi non ha la minima preparazione o consapevolezza degli oggetti sui quali sta armeggiando. Per non parlare dei fuochi contraffatti. Per questo ogni anno in Italia ci ritroviamo a fare la conta dei feriti, e in qualche caso purtroppo va anche peggio. Quindi a Talla ho deciso che basta così, vedrete che le nostre feste saranno ancora più belle”. Ma non teme di tirarsi contro le ire di chi ha una visione più tradizionale, per non parlare di chi lavora e commercia anche coi botti?
“E’ una questione di coerenza secondo me. A noi sindaci piace definirci amici degli animali, amici della Natura, amici del turismo verde e così via. Ma poi, anche quel poco che possiamo fare, non riusciamo a farlo per paura di andare controcorrente? Io ho deciso di cambiare logica, e dopo l’approvazione del regolamento sugli animali domestici, si prosegue con questa ordinanza. Sottolineo inoltre che l’idea è maturata dopo varie sollecitazioni, proprio da parte di alcuni cittadini. Sono certo che i tallesi non passeranno per questo un Capodanno peggiore degli altri, anzi invito tutti a rifletterci sopra e a fare lo stesso, in special modo invito i Sindaci dei territori confinanti e del Parco Nazionale, perché anche la fauna selvatica reagisce alla stessa maniera di fronte alle continue esplosioni. Da queste piccole cose possiamo iniziare a svegliarci e correggere gli errori fatti in passato senza paura di passare per impopolari”.

Fonti : Comunivirtuosi.org ;  Arezzoweb

Clicca qui per un vadevecum dell'ENPA per proteggere gli animali durante le feste

lunedì 14 dicembre 2015

«Farmaci veterinari meno cari!», parte la campagna #questionediprincipio della #LNDC

Farmaci per animali ad un costo accessibile: sicuramente una bella sorpresa da far trovare sotto l’albero a tutti i proprietari di cani, gatti & C. che ben conoscono i prezzi “salati” dei medicinali ad uso veterinario. Un costo, nella maggior parte dei casi, non giustificato, se pensiamo che spesso questi medicinali presentano la stessa composizione di quelli che vengono prescritti a noi umani. Al fine di ottenere farmaci generici, e quindi a prezzi ragionevoli, anche per nostri amici a 4 zampe, in occasione della “Giornata Internazionale dei Diritti degli Animali”, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha lanciato in questo fine settimana del 12 e 13 Dicembre una petizione popolare denominata #questionediprincipio indirizzata al Presidente del Consiglio ed al Ministro della Salute. «Attualmente – spiega l’associazione animalista in un comunicato - la legge prevede che i medici veterinari non possano prescrivere farmaci per uso umano se esiste il corrispondente farmaco per uso veterinario. Tuttavia, questi ultimi costano in media 4 o 5 volte, arrivando perfino a 10 o 20 volte, più di quelli per l’uomo nonostante il principio attivo sia identico». Differenze di prezzo notevoli ed incomprensibili, quindi, capaci di mettere in difficoltà molti proprietari di pet, impossibilitati a prendersi cura in maniera adeguata dei propri amici pelosi a causa dei costi esosi delle cure: «Una situazione – sottolinea infatti la LNDC - che nuoce alle famiglie, già provate dalla crisi attuale, e che impone di usare dei medicinali specifici in ragione degli interessi dell’industria farmaceutica, senza considerare la reale tutela sanitaria degli animali che non possono e non devono essere considerati beni di lusso bensì un valore sociale».

La LNDC conclude così il suo comunicato: «La Lega Nazionale per la Difesa del Cane si batterà affinché gli animali domestici che ormai fanno parte integrante delle nostre famiglie non debbano soffrire a causa di questa ingiusta discriminazione e possano essere curati a prezzi accessibili, quando possibile. LNDC lancia quindi un appello a tutte le persone che vivono con uno o più pet, o semplicemente a chi li ama e vuole vedere tutelati i loro diritti, affinché firmino la petizione popolare, ai sensi dell’art. 50 della Costituzione Italiana, per chiedere di emanare una disposizione secondo cui i generici già registrati per gli umani, a parità di composizione, siano di fatto considerati anche a uso veterinario».
Firma la petizione sul sito change.org

sabato 5 dicembre 2015

#DiamoVoce , i bracconieri non si fermano nemmeno a Natale


Questo video realizzato dal WWF è volto alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti del bracconaggio; un fenomeno disgustoso che non concede tregua a specie ormai in estinzione, come la Tigre, il Rinnoceronte e troppe altre. I bracconieri non si fermano nemmeno a Natale, così il WWF lancia questa campagna "#DiamoVoce" in modo che le coscienze di coloro che alimentano questo mercato sporco e senza regole, possano essere scosse. Non dimenticate che il motivo per cui vengono fatti certi abomini verso la natura, non solo perchè i bracconieri sono persone spregievoli e senza lode, ma soprattutto perchè c'è un forte mercato alle spalle che alimenta il loro agire.
Moltissimi cuccioli rimangono orfani a causa di queste azioni scellerate, e per un cucciolo il destino è segnato; WWF vi chiede per Natale di fare un regalo speciale, adottare uno di questi cuccioli, dargli una speranza, un futuro. Trovate informazioni a questo indirizzo http://www.wwf.it/natale
Grazie a tutti, aiutateci a diffondere questo messaggio.

mercoledì 28 ottobre 2015

Ricerca senza uso di animali: la LAV finanzia 2 borse di studio



ROMA - La LAV (www.lav.it) sostiene concretamente i metodi di ricerca sostitutivi, e per questo ha scelto di finanziare lo sviluppo di protocolli sperimentali che sostituiscono l’attuale uso di animali, o parti di essi, nella ricerca. Seguendo questo impegno, questa mattina l’Associazione ha devoluto, nel corso di una conferenza stampa esplicativa del progetto, 20.000 euro all’Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, per la creazione di due borse di studio dedicate ad avviare la linea di ricerca cellulare HUVEC (Human Umbilical Vein Endothelial Cells - Cellule Endoteliali della vena ombelicale umana), utile per lo studio della formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi – che alimenta il cancro) e delle funzioni delle cellule endoteliali. La banca cellule dell’IRCCS, azienda ospedaliera universitaria San Martino - Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro di Genova, è un punto di riferimento a livello nazionale per la fornitura ai ricercatori di cellule umane di qualità garantita.

Una linea cellulare primaria molto utilizzata è proprio la HUVEC (Human umbilical vein endothelial cells - Cellule endoteliali della vena ombelicale umana). Le cellule, isolate dal cordone ombelicale di donne che lo abbiano volontariamente messo a disposizione della ricerca, possono essere utilizzate solo per pochissimi “passaggi”, rendendo quindi costantemente necessario produrne di nuove. Con l’aiuto della LAV la Banca cellule potrà attivare questo progetto e produrre, validare e distribuire una linea HUVEC, oltre a sostenere “una cultura della donazione dei tessuti” fondamentale per il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini che devono essere protagonisti attivi di una nuova scienza. Tale finanziamento, è reso possibile grazie al contributo dei tanti cittadini che hanno scelto di devolvere alla LAV il 5x1000, aiutando l’Associazione a fare ogni giorno passi in avanti per una ricerca etica, innovativa e utile per i cittadini. “Queste due borse di studio sono l’ennesima dimostrazione che non solo è possibile, ma è doveroso fare una ricerca senza vivisezione - afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione -
Il ricorso a questo tipo di sperimentazioni presso un centro che lavora nell’ambito della ricerca sul cancro è fondamentale per mettere a disposizione della comunità scientifica campioni di tessuto tumorale, frammenti di tessuto vascolare, campioni di tessuto nervoso centrale e periferico, sangue e suoi derivati e cellule staminali. Tale accordo è la prova più concreta della reale applicazione dei metodi sperimentali che non fanno uso di animali, in risposta a chi ci attacca negando l'esistenza della ricerca senza animali che invece è una realtà all’avanguardia, scientificamente affidabile e indubbiamente utile”. Le colture cellulari possono essere utilizzate in moltissime ricerche, infatti costituiscono il materiale di partenza per l’estrazione e la purificazione di proteine o acidi nucleici; in altri casi sono utilizzate per analizzare un particolare comportamento biologico (proliferazione, capacità di organizzare un particolare tessuto, proprietà adesive e migratorie, risposta immune) oppure possono anche essere usate per eseguire test diagnostici, per rigenerare in vitro tessuti o organi (cute, midollo emopoietico, osso, ecc.) e anche per uso terapeutico (terapia cellulare).

 Oggi, purtroppo, molti animali vengono allevati e soppressi per fornire organi e tessuti su cui sperimentare; l’implementazione della disponibilità di colture umane permetterà una riduzione immediata del ricorso a quelle animali e l’ottimizzazione di protocolli di ricerca che non si basano su modelli innovativi ed etici innescando, anche, un cambiamento scientifico e culturale nell’approccio alla ricerca. Genova non è un palcoscenico nuovo nell’impegno per i metodi di sperimentazione senza animali, infatti l’Università da tempo lavora fruttuosamente nelle tecniche in vitro e si impegna nella formazione di ricercatori e studenti tramite corsi tecnici e teorici sui metodi alternativi.

Il sostegno e l’implementazione dei metodi sostituivi è anche un passo fondamentale per contrastare la crisi finanziaria in Italia, offrire posti di lavoro in questo importante ambito della ricerca, tornando ad essere un Paese leader nella scienza internazionale. Ricercatori, industria e cittadini devono avere consapevolezza dell’enorme spreco di denaro e perdita di tempo legata alla sperimentazione animale: un processo fallimentare e mai validato scientificamente, che uccide e tortura milioni di animali lasciando i malati senza una cura e nella sofferenza, illusi che una terapia possa arrivare da un settore che non vuole cambiare, come dimostrano le recenti statistiche ottenute da 13 grandi Big del settore farmaceutico che confermano il fallimento dei dati sperimentali sull’uomo in oltre il 95% dei casi, già nella prima fase clinica.

 Dalla sua fondazione nel 1977, la LAV si batte per mettere fine alla sperimentazione animale in quanto pratica anti-scientifica e mai validata, immorale, favorendo lo sviluppo e l’applicazione dei metodi di ricerca che non fanno ricorso ad animali, contro ogni forma di sfruttamento degli animali e per l’affermazione dei loro diritti. Fin dal 1993 la LAV ha garantito a studenti e ricercatori il diritto, riconosciuto dalla Legge 413/93, all'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale: l’Italia è il primo Paese al mondo a garantire tale diritto. L’approvazione del Decreto Legislativo n. 26/2014 sulla sperimentazione animale in vigore dal 29 marzo 2014, che recepisce la Direttiva europea 63/2010, ha visto l’Associazione in prima linea per ottenere criteri maggiormente restrittivi rispetto al testo comunitario, vietando, in Italia: · l’allevamento di cani, gatti e primati destinati alla vivisezione; · l’uso di scimmie antropomorfe, di cani e gatti randagi e di animali resi afoni; · i test bellici; · le esercitazioni su animali per la didattica, ad eccezione dei corsi universitari per la medicina veterinaria; · i test per droghe, alcool, tabacco e per trapianti di organi tra specie diverse (dal 1°gennaio 2017); · di riutilizzare animali in esperimenti con livello di dolore grave (dal 1° gennaio 2017). Inoltre, saranno finalmente promossi e adottati metodi alternativi/sostitutivi alla vivisezione, grazie a un Fondo per il loro sviluppo. La LAV ha denunciato le atrocità della vivisezione e salvato migliaia di animali, dalle decine di gatte riabilitate dopo terribili test, alle piccole scimmie uistitì accudite in un centro di recupero, fino ai 2.639 beagle salvati da Green Hill, l’allevamento di cani destinati alla vivisezione, di Montichiari (Brescia), al centro di un clamoroso caso giudiziario che ha portato i responsabili ad una condanna in primo grado. Grazie all'impegno di LAV e ECEAE (European Coalition to end animal experiments), dal 2013 è in vigore il divieto di sperimentare su animali, o importare, anche gli ingredienti dei cosmetici. Tuttavia in tutta l’UE conigli, cavie, ratti, topi e cani continuano a soffrire e morire per sperimentare la tossicità dei detergenti per la casa: la LAV è impegnata a livello Europeo per mettere fine anche a questi test.

Fonte Diregiovani

sabato 24 ottobre 2015

Stop al trasporto extra Ue degli animali, il “Cow on tour” arriva a Roma


È sbarcato a Roma il “Cow on Tour”,
 l’evento europeo di Ciwf contro il trasporto di animali vivi extra Ue. La scultura di una vacca in dimensioni reali, legata e sofferente, è stata esposta di fronte a Palazzo Madama. Parlamentari e sostenitori hanno messo la loro firma sull’animale creando così una petizione tridimensionale che sarà consegnata a Bruxelles, alla Commissione europea, per chiedere la fine del trasporto di animali vivi oltre i confini europei. La scultura è stata esposta a Londra, Parigi, L’Aia, Varsavia, Praga e ha raggiunto anche la capitale. Ciwf chiede con la petizione #StopLiveExports la fine dei trasporti di animali vivi verso Paesi extra Ue. Secondo l’organizzazione che si batte per il benessere degli animali da allevamento, sono infatti 3 milioni ogni anno gli animali costretti ad affrontare viaggi lunghi ed estenuanti senza pausa e riposo, in condizioni atmosferiche estreme, privi di acqua e cibo a sufficienza e senza alcun tipo di cura. E in Italia sono più di 1000 gli animali che ogni anno vengono esportati fuori dall’Unione europea. 

L’ultima investigazione di Ciwf, realizzata insieme con Animal Welfare Foundation e Tierschutzbund Zürich, ha documentato il viaggio estenuante di vitelli di poche settimane, strappati alle madri prematuramente, e destinati in allevamenti dove vengono fatti ingrassare e poi macellati con pratiche crudeli. «La nostra ultima video inchiesta rappresenta l’ennesima prova di una situazione inaccettabile. Ciwf Italia chiede che sia il governo italiano che gli europarlamentari italiani si facciano portatori della richiesta di divieto di trasporti di animali vivi fuori dall’Unione Europea», sottolinea Annamaria Pisapia, direttrice di Ciwf Italia Onlus. 

Una recente sentenza della Corte di Giustizia Europa ha stabilito che la legislazione dell’Ue in materia di protezione degli animali vivi durante il trasporto dovrebbe essere fatta rispettare dall’inizio alla fine del viaggio, anche quando gli animali lasciano i confine dell’Unione. Ha aderito, tra gli altri, alla campagna la senatrice del Pd Silvana Amati. «Le mozioni sul benessere animale approvate in Senato lo scorso 5 maggio includono impegni concreti per il governo, perché promuova nelle sedi competenti l’adozione degli standard necessari a garantire la tutela degli animali da allevamento e, in particolare, per porre fine alle sofferenze che affrontano durante i trasporti, dall’Europa a Paesi terzi. Ribadisco il mio impegno a vigilare perché sia dato al più presto seguito agli impegni assunti», ha detto Amati. Tra i senatori firmatari anche Monica Cirinnà, Stefania Pezzopane, Serenella Fucksia, Anna Finocchiaro, Antonio D’Alì, Elena Fissore, Luis Alberto Orellana, Silvio Lai e Roberto Cotti.  

Fonte LaStampa

giovedì 1 ottobre 2015

Traffico di animali domestici: Eurogroup for Animals lancia la campagna per bloccare il traffico di cuccioli in Europa

Eurogroup for Animals ha lanciato la campagna “Protect our Pets” contro il traffico di animali d’affezione. “Rendiamo visibile l’invisibile” è il motto della campagna che LAV, partner italiano della coalizione, supporta con forza invitando tutti i cittadini italiani a firmare la petizione, on line su www.protectourpets.eu, che chiama i nostri Parlamentari all’azione tramite l’approvazione di un sistema di identificazione e registrazione degli animali d’affezione unico per tutti gli Stati Membri.
L’Italia è purtroppo uno dei Paesi d’arrivo di questi traffici, con animali provenienti soprattutto dall’Est Europeo. Già nel 2001 la LAV lancia un primo allarme, seguito nel 2008 dalla campagna “Rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli”, scaturita nell’approvazione, nel 2010 della legge 201/2010, che, prima in Europa, ha introdotto il reato di traffico illecito di animali da compagnia.

lunedì 20 luglio 2015

Salva un amico-campagna contro l'abbandono degli animali

Salva un amicoL’abbandono degli animali, specialmente nel periodo estivo, è una piaga prima culturale e poi sociale. Gli animali da affezione abbandonati denotano non solo una forma disgustosa di crudeltà ma spesso sottendono a un comportamento deviato. Sono forme di ignoranza del dolore psichico e fisico verso le razze diverse da quella umana.
Gli animali creano delle relazioni affettive verso gli uomini e una interruzione brusca crea una disperazione simile a quella umana agli animali stessi.
Gli animali abbandonati, se non raccolti e riaffidati, nella totalità dei casi sono destinati ad una morte atroce, nella migliore dei casi un investimento veicolare, nella peggiore una dolorosissima morte per denutrizione.
Le norme in materia di abbandono degli animali in Italia sono chiare ma poco applicate.
Emergenza24 ha deciso di lanciare la campagna Salva un amico chiedendo la collaborazione di tutti coloro che hanno a  cuore il tema animalista nella sua forma più estesa.
Lo scopo della campagna è di sensibilizzare l’opinione pubblica verso questo fenomeno che è una vergogna per il nostro Paese.
Per quanto riguarda gli ANIMALI ABBANDONATI IN AUTOSTRADA leggere le istruzioni e le modalità di comportamento.
 Come utilizzare la campagna SalvaUnAmico
In InternetDiffondi la pagina ufficiale di Salva un amico che verrà sempre aggiornata e migliorata.
Su TwitterRetweetare i nostri messaggi che appaiono con l’indicazione “ATTENZIONE ANIMALI ABBANDONATI” o simile. Eseguire il retweet anche se il fatto è lontano da voi: in rete non ci sono limiti.
Invita gli amici a seguirci su Twitter con questo messaggio:
RT PLEASE – Attivati contro l’abbandono degli animali: aderisci alla campagna salvaunamico www.emergenza24.org/salvaunamico di @emergenza24
Personalizza il tuo profilo Facebook o Twitter con il logo della campagna:
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Su Facebook
Iscriviti alla pagina dedicata www.facebook.com/SalvaUnAmico e fai iscrivere gli amici. Questa NON E’ UNA PAGINA DI ANNUNCI quindi verranno cancellati perché ha uno scopo diverso. Pubblica invece tutte le belle notizie relative a chi ha adottato un animale.
Ricorda queste regole:
  • Non postare foto con minori
  • Non postare foto di animali feriti o maltratti
  • Non postare “catene di Sant’Antonio”
  • Tagga i tuoi amici in modo che possano contribuire alla diffusione
  • Non usare frasi volgare o di odio verso chi abbandona gli animali
  • Non mettere annunci di cessione, affidamento, ecc. di animali
  • Racconta solo storie positive e felici
  • Avvisa i gruppi animalisti e le persone influenti di questa campagna. Ricorda  a loro le regole
Messaggio da veicolare in Facebook 
Contro gli abbandoni di animali è nata la campagna SALVA UN AMICO: Ci trovi su internet: www.emergenza24.org/salvaunamico su Facebook:www.facebook.com/salvaunamico e su Twitter: #SalvaUnAmico
Aggiungi un banner che puoi trovare qui sotto.
Sui siti internet
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Cosa fare per PREVENIRE l’abbandono degli animali
  • Esistono in Italia numerose associazioni animaliste riconosciute e di provata competenza. Fate riferimento a loro. Iscrivetevi e contattatele tutte le volte che avete un dubbio.
  • Non acquistare animali specialmente da privati. Sono spesso l’ultima catena di un mercato internazionale di animali che arrivano ammassati in camion dai paesi dell’Est.
  • Diffidare dei “mercatini del cucciolo”, “feste del cucciolo”, ecc. se non sono partecipate da associazioni animaliste riconosciute. Spesso gli animali sono di provenienza illecita. Contattare le associazioni animaliste per saperne di più e verificare.
  • Non aderire a raccolte fondi che non abbiano alle spalle una associazione riconosciuta e di conseguenza una partita iva e un conto corrente intestato. Molte richieste di ricariche PayPal o PostePay sono false.
  • Adottare un animale deve essere una scelta consapevole, convinta e ponderata.
  • Annunci lacrimevoli e commoventi che invitano ad adottare animali abbandonati colpiscono le persone meno consapevoli che adottano d’istinto gli animali in un momento di fase compassionevole ma saranno i primi ad abbandonarli quando l’animale diventerà un problema.
  • Non diffondere annunci di “cessione” di animali se non si è certi che si tratti di attività non commerciale. Molti annunci nascondo poi persone che chiedono ”un piccolo compenso per il mantenimento passato” dell’animale. Insomma, usano il buon cuore delle persone per mantenere il mercato nero del commercio abusivo di animali.
  • Microchippare gli animali in modo da collegarli ai detentori.
  • L’affidamento di un animale va fatto solo verso persone conosciute e delle quali NON SI PERDE IL CONTATTO SUCCESSIVO. Solo in questo modo è possibile essere certi che non faranno scelte improvvisate o azzardate. Avvisare l’affidatario che “nel caso abbia problemi a mantenerlo siamo disposti a riprenderlo”. In questo modo si dovrebbero  limitare i casi di abbandono.
Animali chiusi in macchina – caldo
Emergenza caldo animali chiusi in auto
Fenomeno più frequente di quanto si pensi. Vanno indicate le attività da svolgere: chiamare 115, coprire dal sole la vettura, documentare il fatto con una foto. La rottura del vetro è un reato  discrezione del giudice se ravvisa o meno l’atto di necessità
Aiutaci a diffondere questo banner:
caldo_animali
Altre campagne contro l’abbandono
Conosci altre campagne attualmente ATTIVE contro l’abbandono degli animali? Segnalaci la cosa su Twitter utilizzando il nostro indirizzo @emergenza24 e aggiungendo  #animali le aggiungeremo a questa pagina. Grazie
Sei un giornale, un blog o un media?
Aderisci alla nostra campagna e segnalalo utilizzando il nostro indirizzo @emergenza24 e aggiungendo  #animali. Daremo informazioni ai nostri lettori.
Chi paga?
Questa campagna non gode di alcun finanziamento o sponsorizzazione come tutte le attività di Emergenza24. Non è collegata ad alcuna associazione, organizzazione o movimento. Si diffonde solo attraverso l’aiuto di tutte le persone sensibili all’argomento. Quindi datevi da fare. Grazie!

Fonte Emergenza24

lunedì 13 luglio 2015

“NON ABBANDONARE UN CANE, ABBANDONA UN POLITICO, TANTO HA GIA MANGIATO!”



MI FIDO DI TE”, la campagna contro l’abbandono dei cani promossa dall’attore Enzo Salvi

L’attore Enzo Salvi, che da sempre ha mostrato il suo amore per gli animali, ha deciso, in questi giorni, di girare uno spot provocatorio contro chi abbandona i cani, inserendo nel video presente su youtube, una frecciatina alla politica italiana lanciando un appello :
 “Non abbandonare il tuo cane per strada morirebbe di fame, abbandona un politico tanto ha già mangiato”
 “L’unica colpa di un cane è che la sua vita è troppo breve!”

lunedì 9 febbraio 2015

No al pignoramento degli animali domestici. Firma #giulezampe







In Italia cani, gatti e tutti gli altri animali domestici rischiano di essere pignorati e di andare all’asta come un televisore. La legge italiana continua a considerare gli animali da compagnia come “cose”, ignorando la dimensione affettiva dell’animale e del padrone e il rapporto che li lega. Sono oltre 25 milioni di Italiani che vivono con un animale domestico e rischiano di perderlo per sempre a causa di un pignoramento dovuto a debiti con lo Stato o privati. Per questo ho deciso di lanciare la petizione#giulezampe per chiedere al Governo e al Presidente Renzi di non considerare più gli animali domestici come semplici oggetti e, per questo, pignorabili o sequestrabili.
Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia. Le loro esigenze e l’affetto che li lega ai loro padroni devono essere rispettati.Con #giulezampe chiediamo al Governo italiano e ai legislatori di dare  con urgenza - visto il crescente numero dei pignoramenti nel paese in crisi - il giusto valore agli animali domestici nel contesto del codice civile e penale con specifiche leggi che li distinguano chiaramente dalle proprietà sequestrabili e pignorabili. Un concetto di civiltà che Paesi come l’Austria e la Germania hanno già fatto proprio, affermando che gli animali non sono cose e che dunque non sono pignorabili.
Se l’art. 514 del codice di procedura civile vieta il pignoramento dei beni che hanno valore affettivo, come la fede nuziale, per evitare forme di pressione psicologica sul debitore, non è più possibile invece ritenere pignorabile un animale domestico che da anni vive insieme al suo proprietario.
Il pignoramento deve colpire il patrimonio del debitore e non i suoi sentimenti! 
Tessa Gelisio,
Conduttrice TV, ambientalista e Presidente di ForPlanet Onlus