lunedì 19 ottobre 2015

AIDAA lancia l'allarme:3000 clochard con i propri cani a rischio per il freddo

In Italia sono circa 3.000 – segnala AIDAA- i clochard con cani che nelle prossime notti inizieranno come ogni anno la disperata ricerca di un rifugio dove poter dormire loro ed il loro amici a quattro zampe. Già dallo scorso anno alcune amministrazioni comunali

martedì 13 ottobre 2015

Come insegnare al cane a fare i bisogni fuori

Hai appena adottato un tenerissimo cucciolo, i primi mesi di vita sono importantissimi per la sua educazione, quindi vuoi insegnargli come prima cosa a fare i bisogni fuori casa; magari non hai ancora preso un cucciolo quindi vorrai informarti su che tipo di cane sia adatto alle tue esigenze, allora ti consiglio di leggere prima quest'articolo "Voglio adottare un cane"


Hai deciso, il cucciolo fa parte della tua famiglia, sappi che le parole chiave per ottenere i risultati rapidamente sono: pazienza, coerenza, applicazione.
Innanzitutto devi sapere che la sua autonomia è limitata, in genere un paio d'ore è il limite cui riesce a resistere senza espletare i suoi bisogni, avvolte anche meno. 

Cominciamo a rispondere alle domande fondamentali:

Quando il cucciolo fa pipì?

Ci sono dei momenti ben definiti in cui il nostro piccolo amico fa i suoi bisogni:
  • quando si sveglia

  • dopo aver mangiato o bevuto

  • quando comincia ad annusare per terra in maniera insistente

  • quando comincia ad uggiolare senza motivo apparente

  • quando comincia a girare in tondo su sé stesso
Con questi segnali il cucciolo vuole farvi capire che proprio non ce la fa più a trattenerla, è il momento giusto per prenderlo e portarlo nel posto che avete deciso sarà la sua toilette, un panno o giornale in un angolo della casa, in giardino, fuori casa.
La prima cosa da tener conto sono le indicazioni veterinarie, e cioè quando il cane sta ancora seguendo il ciclo obbligatorio delle prime vaccinazione, entro i 3-4 mesi, non dovrebbe essere portato fuori casi, in quanto potrebbe prendere virus o malattie da cani infetti che sono passati fuori casa nostra, ed il cucciolo potrebbe rischiare moltissimo; quindi nei primi mesi gli insegneremo a fare i bisogni in un posto specifico in casa, successivamente, concluso il ciclo vaccinale, sarà molto più semplice abituarlo a farla fuori, poichè la sua capacità di trattenersi sarà aumentata e la voglia di uscire sarà una concausa.

Abbiamo detto che ora la sua autonomia è circa un paio d'ore, il cane istintivamente tende a fare i bisogni lontano dal posto dove mangia e dorme, quindi sta a noi decidere dove; non dargli accesso a troppi locali della casa, altrimenti avrà più luoghi lontani dove potersi liberare tranquillamente, ma non posizionare nemmeno il panno o giornale troppo lontano dalla cuccia, potrebbe non arrivare in tempo nel posto prescelto.

Cosa fare quando il cucciolo fa pipì nel posto giusto
Quando il cucciolo farà la pipì nel punto giusto, deve capire subito la vostra gioia ed approvazione, esagerate con atteggiamenti positivi, riempitelo di coccole, abbracci, e magari un bel bocconcino, tutto questo lo invoglierà a ripetere questa azione in futuro. 
Ovviamente lo stesso discorso vale quando dopo insegnerete al vostro cane il passaggio dal panno a fare i bisogni fuori casa.

Cosa non fare quando il cucciolo fa pipì nel posto sbagliato

Se il cucciolo continua a fare i bisogni in casa, il motivo è che probabilmente gli stiamo dando i segnali educativi sbagliati. 

Ecco le cose da non fare quando il cucciolo fa i bisogni nel posto sbagliato

  • non mettergli il muso dentro: Questa cosa non funziona! Come mai?  Perchè al cane fondamentalmente piace l’odore dell’urina e delle feci, quindi il fatto di mettergli il muso dentro per lui non è un rimprovero; sarà praticamente un incentivo a farla nel medesimo posto

  • non sgridarlo: qui il discorso è più complesso; certamente non dovete sgridare il cane se non lo cogliete sul fatto, la mente del cane funziona per associazione immediata, se arrivate gia dopo qualche minuto, la sgridata è inutile e controproducente; per esempio quando rientrate a casa e trovate i bisogni per terra e lo sgridate, il cane avrà paura e tenderà a nascondersi quando rincasate ma non avrà imparato alcunche. Potrebbe aver senso sgridarlo seccamente nell’istante in cui la fa nel posto sbagliato, salvo poi precipitarvi immediatamente e portarlo nel posto prescelto e lodarlo quando la farà qui; però non bisogna spaventarlo, dovete semplicemente impartirgli un ordine( che sia sempre lo stesso) in maniera ferma ed autoritaria, in modo che lui capisca che questa cosa non va fatta in quel modo.

  • non pulire quando vi vede: se trovate bisogni fatti fuori posto,il cucciolo va portato con gentilezza in un’altra stanza, come se si trattasse di una situazione qualsiasi e si pulisce quando non vi vede. Questo perché il chinarsi per terra per il cane è un invito al gioco. Il cane associerà questo momento a qualcosa di positivo e tenderà a ripetersi.
Se terrai a mente questi suggerimenti, la pazienza e l'impegno che dedicherai al tuo cucciolo nei primi mesi della sua vita, saranno ripagati presto con un cane educato, pulito e rispettoso.
FontiPetsBlog ; WikiHow

lunedì 12 ottobre 2015

Lo svezzamento dei cuccioli: come fare tutte le fasi


  • La gestazione nei cani dura 60/62 gg. circa, in questa fase bisogna accudire la “mamma” con alimentazione proteica e una integrazione di vitamine e minerali (es. olio di fegato di merluzzo, fosforo e calcio ecc.).
  • La preparazione al giaciglio per il parto è la zona dove, per il primo mese, verranno lasciati i cuccioli scorazzare,si perché già dal 20° gg. di età i cuccioli incominceranno a camminare e ad allontanarsi dal giaciglio dove sono nati, quindi predisporre delle piccole paratie in modo da contenere il movimento dei neonati.
  • A partire dal 30° gg. di età i cuccioli dovranno, progressivamente, avere un supporto di un pasto (con mangimi predigeriti appositamente studiati per piccoli cuccioli “Starter”) in più alle poppate giornaliere, praticamente è l’inizio dello svezzamento.
  • A partire dal 45° gg. di età, i cuccioli avranno raggiunto il 75% del fabbisogno nutritivo dei loro pasti con il mangime (Starter) , la mamma incomincerà ad accusare i dentini affilati dei propri cuccioli cercando di allontanarli, questo è il momento più critico perche si dovrà, progressivamente, abbandonare l’allattamento materno in supporto all’alimentazione dai noi preparata.
  • E’ l’inizio del vero svezzamento, cioè in pochi giorni sostituire le poppate materne con lo speciale mangime “starter”, con almeno 4 pasti giornalieri che verranno portati a 3 pasti dopo il 60°gg.di vita.
  • I cuccioli in questa fase verranno sverminati e vaccinati per acquisire l’immunità contro le malattie virali più comuni dei cuccioli (Parvovirosi-Cimurro-Epatite-Parainfluenza-Leptospirosi ecc.)
  • Dopo il 75° gg. di vita, i cuccioli, inizieranno la fase di accrescimento; molto importante, soprattutto per le grosse taglie le quali hanno più bisogno di avere un’ integrazione con minerali e calcio per una corretta crescita muscolo-scheletrica. In questa fase bisogna affidarsi ad un veterinario di fiducia il quale ci indicherà, a secondo della razza, lo schema vaccinale e la profilassi per i parassiti interni ed esterni del cucciolo.
Fonte Leonardo.tv

sabato 10 ottobre 2015

Salvato daino intrappolato dai volontari di centroFaunaSelvatica

A Montecreto uno splendido daino di oltre 120 chilogrammi di peso, rimasto intrappolato nelle corde di una altalena abbandonata in un bosco, è stato liberato nei giorni scorsi dai volontari del Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena avvisati dalla Forestale. Quando i volontari sono arrivati sul posto hanno trovato l’animale che penzolava dimenandosi disperatamente nell’inutile tentativo di liberarsi dalle corde che si erano attorcigliate, probabilmente giocando con l’altalena, al palco e al muso in una morsa che non avrebbe lasciato scampo. Per fortuna nella zona erano in servizio gli agenti della Forestale che hanno chiamato i volontari del Centro, i quali dopo aver sedato temporaneamente il daino, per poter operare in tutta sicurezza, hanno tagliato le corde e rimesso in libertà l’animale.


Fonte CentrofaunaSelvatica
Visitate il sito di questi eccezionali volontari Centrofaunaselvatica.it
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giovedì 1 ottobre 2015

Traffico di animali domestici: Eurogroup for Animals lancia la campagna per bloccare il traffico di cuccioli in Europa

Eurogroup for Animals ha lanciato la campagna “Protect our Pets” contro il traffico di animali d’affezione. “Rendiamo visibile l’invisibile” è il motto della campagna che LAV, partner italiano della coalizione, supporta con forza invitando tutti i cittadini italiani a firmare la petizione, on line su www.protectourpets.eu, che chiama i nostri Parlamentari all’azione tramite l’approvazione di un sistema di identificazione e registrazione degli animali d’affezione unico per tutti gli Stati Membri.
L’Italia è purtroppo uno dei Paesi d’arrivo di questi traffici, con animali provenienti soprattutto dall’Est Europeo. Già nel 2001 la LAV lancia un primo allarme, seguito nel 2008 dalla campagna “Rompiamo le scatole ai trafficanti di cuccioli”, scaturita nell’approvazione, nel 2010 della legge 201/2010, che, prima in Europa, ha introdotto il reato di traffico illecito di animali da compagnia.